Comunicato stampa 30/2017 21.08.2017

La porsche 911 gt4 nr 76 si qualifica in quarta posizione di classe con Manuele Mengozzi che parte in gara  1 all’avvio Mengozzi evita i contatti, ma questo gli fa perdere un paio di posizioni. Tuttavia dopo cinque giri riesce a riguadagnare le due posizioni perse in partenza ma la sua rimonta viene interrotta dall’ingresso della safety car a causa di un incidente. Dopo due giri la gara riprende e la 76 si ritrova in battaglia con la 77 per la diciassettesima posizione in classifica assoluta. Nella bagarre con la 77 in lieve contatto penalizza solo la vettura nr 76 dell’Autorlando che subisce immediatamente la penalizzazione del drive trought Dopo il drive through Ghezzi rientra in pista in ventinovesima posizione in classifica assoluta. Ciò nonostante Ghezzi non si deconcentra e riesce a mantenere un ritmo del 1m50s. Al diciannovesimo giro, a causa di un incidente che coinvolge tre auto, rientra in pista la safety car. Dopo due giri dietro la safety car viene data bandiera rossa in modo da non rendere necessario l’ulteriore giro in più previsto al termine dei 50 minuti di gara. Terminando gara 1 al settimo in classifica AM.

 

Ghezzi in qualifica 2 posiziona la Porsche 911 gt4 in terza posizione Am e parte dalla ottava fila sul lato destro del circuito. Alla partenza la 76 riesce a tenersi fuori dai guai evitando contatti con le altre auto in pista. Al secondo giro riesce a segnare un tempo sul 1m49s, è 16simo nella classifica assoluta e quarto in quella di classe. Nei giri successivi mantiene un buon passo (1m50s) che gli permette di stare attaccato alle macchine che lo precedono. La sua rincorsa viene interrotta dall’ingresso della safety car prima e dalla bandiera rossa un giro dopo. Sul circuito, infatti, la 26 si è fermata a bordo pista ed ha preso fuoco. Le macchine, quindi, sono tutte ferme in fila sulla fast lane in regime di parco chiuso, ma il tempo di gara non viene interrotto. Al 18simo minuto di gara, ancora sotto bandiere rosse, la direzione gara concede il permesso di verificare le vetture. Al 20simo minuto, essendo ormai aperta la finestra per lo stop obbligatorio, la direzione gara permette di effettuare il cambio pilota con le macchine ancora ferme sulla fast lane. La gara riprende quando mancano solamente venti minuti alla fine della gara. Le auto si accodano alla safety car e percorrono due giri in regime di safety. Al nono giro la gara finalmente riprende il via e Manuele riesce subito ad ottenere un buon passo (1m50s / 1m49s) che lo potrebbe portare ad ottenere la prima posizione in classifica di classe. Dopo tre giri riesce a superare l’auto che lo precede (la 65) e si lancia alla rimonta della 11 (1 secondo più avanti). Dopo due giri la 76 è praticamente sugli scarichi della 11 quando, a causa di un incidente che coinvolge la 33 e l’uscita di pista della 64, la safety car rientra in pista. Le bandiere verdi sventolano quando manca solamente 1m30s al termine della gara. Ci sono per Mengozzi, dunque, solamente due giri per tentare il doppio sorpasso e raggiungere il gradino più alto del podio. La gara, dunque, si conclude con la 76 sul terzo gradino del podio di classe, la 11 sul secondo e la 77 (diretta rivale della 76) in prima posizione.

 

Il percorso della Porsche 75 inceve è piu’ complesso a causa del poco tempo messo a disposizione per le libere e per le qualifiche troppo trafficate.

 

All’avvio di gara 1 Cerati, qualificatosi in 9 posizione di classe AM evita i contatti e riesce anche a guadagnare una posizione in classifica assoluta. Da subito riesce a mantenere un ritmo del 1m53s prima che venga fermato dall’ingresso della safety car. Cerati, dunque, Al dodicesimo giro è richiamato ai box per effettuare il cambio pilota. Al suo posto sale alla guida Fondi, rientra in 27sima e termina gara 1 in 23esima posizione assoluta conquistando un ottava posizione di classe.

 

In gara 2 Fondi qualificatosi in decima posizione di classe, riesce a guadagnare una posizione sulla classifica di AM ed ad evitare contatti. La 75 ha un ritmo intorno al 1m52s, ma al quinto giro viene interrotto dall’ingresso della safety car prima e dalla bandiera rossa due giri dopo. Cerati, quindi, ha solo due giri per superare la 55. Il buon Dario, di esperienza, riesce a sfruttare la ripartenza dalla safety car ed infilare la 55. La 55, però, non sembra voler cedere la posizione alla 75, quindi la affianca nuovamente nel tratto veloce. Dario non molla, tiene giù il piede e conferma il predominio sulla 55. Riesce così a concludere la gara in ventiquattresima posizione assoluta ed ottava posizione di classe.

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