Breve Biografia di Orlando

foto biografia Orlando

Orlando Redolfi apprende il meglio della meccanica da corsa sotto la guida e l’esperienza di Ennio Bonomelli, unanimemente riconosciuto come il miglior tecnico Porsche in Italia degli anni ‘60. Il giovane Orlando, grazie alle sue capacità, viene richiesto direttamente in Germania dalla casa madre, dove per tre anni opera nei reparti speciali corse della factory di Stoccarda. Rientrato in Italia, con un invidiabile bagaglio tecnico, inizia a preparare vetture per gare in pista. Nella prima metà degli anni ‘70 gioca un ruolo fondamentale nelle vittorie delle gloriose W/Porsche con al volante, fra gli altri, piloti quali Cam, Frisori, Capra e Del Curto. Inizia così a prender forma il personale albo d’oro di Orlando Redolfi e le prime voci in lista sono Campionati Italiani, Titoli Assoluti e Giri d’Italia.

Nello stesso periodo porta alla vittoria la Osella PA6 e si dimostra, non solo un ottimo preparatore, ma anche un abile pilota: nel 1976, infatti, debutta nei rally con la Porsche GR4. Organizzazione, altissimi gradi di competenza e serietà, eccellente preparazione delle vetture portano alla “Preparazioni Orlando Redolfi” piloti quali: Cambiaghi, Formicola, Vezza, Busseni, Uzzeni Giordano, Achilli, Colzani.
Nel 1990, quando la Porsche rinuncia alla partecipazione al settore rally, nasce il Toyota Team Orlando, oggi formato da 2 Toyota Celica ST 185, 2 Toyota Celica St 205 ed una Toyota Corolla WRC.
Serietà, impegno ed esperienza, porteranno al nuovo team ottimi risultati negli anni successivi, tali da stimolare Orlando a intensificare sempre più i contatti con la TTE, ad aprire con quest’ultima un proficuo rapporto di collaborazione che dura ormai da otto anni, vedendolo ancora coinvolto con le nuove vetture ad affrontare impegni sportivi di altissimo livello.
Le richieste di elaborazione aumentano ed è così che Orlando si dedica alla preparazione di vetture di ogni tipo: Alfa Romeo, Citroen, Ford, Mercedes, Opel, Renault, Saab.
Tuttavia nel cuore di Orlando rimane la Porsche, tant’è che durante l’anno si reca in Germania presso la casa madre per aggiornarsi sulle nuove tecnologie applicate a macchine di grande prestigio.